Roma contro l'Elettrosmog

Comitato Spontaneo NO Antenna – “Con la forza della ragione“

Pubblichiamo una appassionata riflessione del Comitato Spontaneo “No Antenna“ Cinecittà Est, che condividiamo per la forza ed il coraggio espresse.
“Con la forza della ragione“.
di Comitato Spontaneo “NO Antenna”- Cinecittà Est
A volte si pensa che le persone abbiano un inspiegabile piacere a dedicare le proprie vite a lotte ìmpari ed impossibili. A volte si pensa che chi si impegna per qualcosa lo abbia sempre fatto o che sia particolarmente intelligente o conoscitore di una materia. Non è così.
La differenza tra chi subisce gli eventi e chi agisce per cambiarli è una sola: la determinazione nel voler raggiungere un obiettivo e la convinzione che nessuna battaglia è mai persa sin dall’inizio, purché si abbia il coraggio di combatterla fino in fondo.
Quando una mattina all’alba, a tua insaputa, iniziano a montare un’antenna a 20 metri dalla tua camera da letto e a 40 metri dalla scuola in cui vanno i tuoi figli, la prima sensazione è di impotenza. Non sai cosa fare, non sai a chi rivolgerti. Chi può ascoltarti? Poi, senza pensarci troppo, fai una scelta tra: stare a guardare e raccogliere forze e idee per cercare di risolvere la situazione. Sì, perché in quel momento, quando gli operai sono sul tetto di quel maledetto palazzo che ha deciso di far installare un’antenna, ti stanno derubando: ti stanno togliendo la serenità e il futuro.
È così che è nato il nostro Comitato.
All’inizio eravamo solo noi a gridare al mondo quello che era successo, gli errori, le mancanze. Sembravamo dei pazzi. Anzi, ci dicevano proprio che eravamo pazzi e che non avremmo avuto alcuna speranza di riuscire. Non sapevamo nemmeno come si faceva una raccolta firme, ma non ci siamo scoraggiati, ci siamo inventati da zero: abbiamo diviso compiti e competenze, abbiamo studiato, ci siamo documentati, ci siamo confrontati, siamo andati ovunque a chiedere di essere ricevuti. Poi, giorno dopo giorno, sempre per strada, a convincere tutti, fino alla storica sentenza del TAR, che ci ha illuminato di una luce che mai avremmo immaginato. Non ci ha spaventato niente. Noi, piccoli, piccoli di fronte a dei giganti, abbiamo portato avanti le nostre ragioni, che sono state riconosciute. Ma ancora non è finita. Sappiamo quante insidie si nascondono dietro l’ultimo atto che ci apprestiamo ad affrontare tra meno di due mesi.
Tra poco, quando arriveremo alla fine di questa vicenda, trarremo le conclusioni di tre anni di lotta: una lotta che ci ha portato via il sonno, che ha interrotto sogni e progetti, ma che ci ha visto anche capaci di organizzare manifestazioni e assemblee partecipate, tavoli di mediazione e dibattiti, portandoci a guardare dritto negli occhi tutti coloro che hanno voluto ascoltarci, a tutti i livelli, e a diventare un punto di riferimento per altre persone che vivono il nostro stesso problema.
Forse non è mai abbastanza chiaro che tutto questo non è un gioco né un capriccio: c’è la nostra salute in ballo e il diritto a vivere una vita serena nelle nostre case: le case acquistate con i sacrifici nostri e dei nostri genitori, con le liquidazioni anticipate, con i mutui trentennali, con i risarcimenti derivanti da cause vinte per gravi incidenti subiti sul lavoro. Siamo persone semplici. E rivogliamo indietro la nostra vita semplice.
Con la forza della ragione.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *