Roma contro l'Elettrosmog

APPELLO PER LA DIFESA DELLA SALUTE DALLE RADIAZIONI A RADIOFREQUENZA E MICROONDE

Lettera aperta della Task Force sui Campi Elettromagnetici

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Matteo Renzi
Al Presidente del Senato
Pietro Grasso
Al Presidente della Camera
Laura Boldrini
Ai Deputati e Senatori del Parlamento Italiano
Ai Deputati italiani al Parlamento Europeo
Ai Presidenti delle Regioni
E p.c.:
Al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella
Al Presidente dell’ANCI

Oggetto: Diffida a non attuare il rilassamento dei livelli di protezione della popolazione dai campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde.

Illustrissimi,
avendo appreso delle intenzioni del Consiglio dei Ministri di procedere a breve alla approvazione di due provvedimenti sulla “Strategia per la banda ultralarga” e la “Crescita digitale”, in cui sono contenuti i propositi di innalzare i limiti elettromagnetici attualmente in vigore nel nostro Paese nonché di diffondere la tecnologia Wi-Fi nei luoghi pubblici, in particolare scuole, ospedali e uffici, i sottoscritti medici, fisici, biologi, ingegneri e ricercatori, rappresentanti politici, rappresentanti di associazioni, di comitati legalmente costituiti e di fondazioni, con la presente denunciano i gravissimi rischi per la salute e per l’ambiente connessi all’esposizione crescente a campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde che sono emessi da cellulari, tablet, smartphone, computer collegati in reti senza fili, antenne Wi-Fi, Wi-Max, radar, ripetitori della radiofonia, della radiotelevisione e della telefonia mobile DECT, GSM, UMTS e LTE (4G).
Le emissioni elettromagnetiche di questi dispositivi di telecomunicazione vanno a sommarsi ad altre fonti di inquinamento elettromagnetico di bassa frequenza, come quella connessa alla trasformazione, al trasporto e all’uso dell’energia elettrica.
La diffusione pressoché ubiquitaria di tali strumenti per le telecomunicazioni nelle abitazioni, nei luoghi di lavoro, nelle università, nelle scuole, negli ospedali e nei luoghi dove si trascorre il tempo libero, non solo è irrazionale perché potrebbe essere sostituita da connessioni via cavo, più efficienti e sostenibili, ma comporta seri danni alla salute nonché gravi rischi per la specie Umana, compromettendo:
 la capacità riproduttiva,
 le capacità neuro-cognitive
 e la conservazione del genoma.
Nell’ultimo decennio si sono profuse risoluzioni scientifiche (1,2,3,4,5) e governative, (6) consensi scientifici e documenti di posizione, (7) rapporti di gruppi di scienziati indipendenti (8) e appelli ai governi (9) per invitare a limitare la diffusione dell’uso di tecnologie di comunicazione senza fili e per promuovere degli standard di sicurezza per i campi elettromagnetici basati sulle evidenze biologiche, con un limite di esposizione che per le radiofrequenze è stato individuato in 0,6 V/m.
E’ ormai noto, infatti, che gli standard promossi dalla IEEE del 1992 sono obsoleti, perché si basano esclusivamente sugli effetti termici dei campi elettromagnetici, ovvero sul riscaldamento prodotto da essi, mentre è stato ampiamente dimostrato che campi elettromagnetici deboli, non in grado di produrre alcun riscaldamento, producono numerosi effetti biologici. Questo avviene perché la materia vivente funziona attraverso scambi chimici e segnali elettromagnetici che possono subire alterazioni in presenza di campi elettromagnetici esterni anche debolissimi.
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato nel 2011 la radiofrequenza come “possibile cancerogeno per l’Uomo“ in Classe 2B, smentendo che esistono solo effetti termici di tali campi. Tuttavia, sono emerse in poco tempo nuove evidenze scientifiche del rischio cancerogeno: uno studio epidemiologico svedese (10) e uno studio francese, (11) entrambi del 2014, concludono che la radiofrequenza dovrebbe essere classificata come “cancerogeno certo per l’Uomo“ in Classe 1 e che gli effetti dell’esposizione a radiofrequenza sono cumulativi.
Una ricerca scientifica del 2010 (12) sull’applicazione del principio di precauzione, indagando la questione dei campi elettromagnetici e altri fenomeni, ha concluso che “Gli scienziati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e della Commissione Europea non si basano sul principio di precauzione quando stilano un rapporto sui rischi per la salute“ sostanzialmente perché si basano solo sulla certezza del rischio, invece di tenere in considerazione le prove di un rischio possibile, che è quanto andrebbe fatto per osservare il principio di precauzione.
L’attuale limite italiano per le radiofrequenze è di 6 V/m per i luoghi ove si soggiorna per più di 4 ore. Questo limite, stabilito dal D.P.C.M. 8/7/2003, era riferito ad una misurazione calcolata su una media di 6 minuti, che è il tempo in cui avviene la compensazione degli effetti termici dei campi elettromagnetici.
Nel 2012 l’allora governo Monti, per agevolare l’industria delle telecomunicazioni e in particolare l’installazione dei ripetitori della telefonia mobile di quarta generazione, decise in carenza di istruttoria e senza alcuna valutazione di carattere sanitario, con il Decreto Sviluppo bis (13) di innalzare il tempo di misurazione dei cem a 24 ore, creando di fatto un artificio per aumentare i limiti di legge (di notte le antenne hanno emissioni molto basse perché i dispositivi mobili non sono in uso e tali valori compensano i limiti più elevati delle ore diurne nel calcolo della media).
Ulteriori normative, varate per lo più con decretazione d’urgenza, (14) hanno introdotto nella legislazione italiana ennesime procedure semplificate per determinate tipologie d’impianti, agevolando ancor più gli operatori nelle pratiche autorizzative e di installazione delle antenne.
Con questa lettera aperta, pertanto, i sottoscritti diffidano i membri del Governo dall’attuare il rilassamento degli attuali livelli di protezione della popolazione dai campi elettromagnetici di radiofrequenza e microonde, in quanto la normativa italiana attuale è già adeguata alla raccomandazione 1999/519/CE nei Considerando.
Vi invitiamo altresì ad adottare le seguenti misure urgenti:
1. Abrogazione dell’Art. 14, comma 8, del d. l. 179/12, noto come “Decreto Sviluppo bis”, convertito in Legge 221/12, al fine di riportare la misurazione dei campi elettromagnetici su una media di 6 minuti anziché di 24 ore e il calcolo previsionale dell’impatto elettromagnetico degli impianti di telecomunicazioni alle regole pre-esistenti il d.l. 179/12;
2. Approvazione di un decreto attuativo della Legge 36/2001 per quanto riguarda i dispositivi mobili con l’adozione degli stessi limiti di esposizione delle antenne dei sistemi fissi;
3. Revisione dei limiti di esposizione per tutte le radiofrequenze e le microonde a 0,6 V/m per i luoghi ove si permanga per più di 4 ore e di 0,2 V/m come obiettivo di qualità, come promosso dalla Risoluzione 1815 del maggio 2011 dall’Assemblea Plenaria del Consiglio d’Europa (punto 8.2.1), basandosi sulle posizioni dell’ICEMS e di Bioinitiative;
4. Eliminazione del fattore di riduzione per le rilevazioni di campo dei radar militari perché le onde radar, essendo radiazioni pulsate, sono più dannose delle altre radiofrequenze e producono effetti non termici rilevanti.
5. Promozione di investimenti pubblici e detassazione per la connettività in fibra ottica e via cavo che è la tecnologia più efficiente e completamente sicura per la salute;
6. Divieto di installazione di reti Wi-Fi negli asili e nelle scuole frequentate da bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni, posto che la precoce esposizione a radiofrequenza rappresenta un aumentato rischio di sviluppo di cancro per effetto dell’accumulazione e perché studi su animali hanno dimostrato disturbi neuro-comportamentali associati a questo tipo di esposizione; (15)
7. Divieto di installazione di reti Wi-Fi nei luoghi di cura e negli ospedali, perché la radiofrequenza del Wi-Fi promuove lo stress ossidativo (16,17,18) e interferisce con la vitalità cellulare (19) e con la funzione riproduttiva (20);
8. Divieto di installazione di reti Wi-Fi in tutti i luoghi ove operano professionisti il cui lavoro richiede concentrazione e precisione, come le sale operatorie, perché la radiofrequenza interferisce con il corretto funzionamento neurologico (inibizione dell’acetilcolisterenasi (21), apertura della barriera emato-encefalica (22));
9. Obbligo per gli enti predisposti alla tutela della salute pubblica ad assumere le proprie valutazioni del rischio sulla radiofrequenza, selezionando gli studi scientifici indipendenti ed escludendo quelli finanziati dall’industria delle telecomunicazioni o da fondazioni ed enti no-profit finanziati dalla stessa (il giudice della Corte di Appello di Brescia ha stabilito un nesso causale tra tumore cerebrale ed esposizione al telefono cellulare specificando che solo effettuando una selezione della fonte del finanziamento degli studi si possono raggiungere valutazioni scientifiche indipendenti);
10. Obbligo per gli enti locali di adottare piani regolatori degli impianti radioelettrici e di telefonia mobile, attraverso la modifica dell’art. 8, 6° comma della Legge Quadro 36/2001.
Un eventuale ritardo nell’assumere provvedimenti cautelativi in materia di campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde non può essere in alcun modo paragonabile a ritardi già verificatisi in passato su questioni ambientali, come nel caso dell’amianto, del mercurio o del piombo, in quanto l’esposizione a radiofrequenza è diventata in pochi anni praticamente ubiquitaria e, quindi, il numero dei soggetti esposti è notevolmente alto e l’impatto della radiofrequenza e delle microonde sulla salute rischia di comportare da qui a dieci anni costi socio-sanitari e umani incalcolabili.
In attesa di un Vostro positivo riscontro, ci rendiamo disponibili a fornire documentazione scientifica a sostegno della nostre richieste.
Con i nostri più cordiali saluti.
(Firme in ordine di adesione)
Medici, Biologi, Fisici, Ingegneri e Ricercatori
Dott. Livio Giuliani
Fisico, Dirigente di ricerca ex-ISPESL, Firenze
Portavoce della Commissione Internazionale
per la Sicurezza dei Campi Elettromagnetici (ICEMS)
Dott. Fiorenzo Marinelli
Biologo, Ricercatore dell’Istituto di Genetica Molecolare del CNR, Bologna
Membro fondatore dell’ICEMS
Prof. Mauro Cristaldi
Naturalista, Professore associato di Anatomia Comparata per Sc. Naturali
Dip. di Biologia e Biotecnologie “C. Darwin“
Centro di Ricerca per le Scienze Applicate alla Protezione dell’Ambiente e dei Beni Culturali
Sapienza Università, Roma
Dr. Mario C. Canciani
Medico Pediatra, Responsabile Servizio di Allergo – Pneumologia, Clinica Pediatrica dell’Università di Udine.
Referente scientifico “CO.S.E.” (COmitato Studio Elettrosmog), Udine
Ing. Raffaele Capone, ingegnere elettronico, Roma. Consulente tecnico di parte volontario nel procedimento penale indiziario n. 33642/03 del Tribunale di Roma nei confronti dei responsabili della stazione radiofonica di Radio Vaticana.
Dott. Settimio Grimaldi
Chimico Biofisico Ricercatore Associato Istituto di Farmacologia Traslazionale CNR
Area della Ricerca CNR di Tor Vergata-Roma
Prof. Mario Barteri
Ordinario di Chimica Fisica Biologica
“Sapienza“ Università di Roma
Prof. Giuseppe Genovesi
Medico Ricercatore presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale
Università di Roma “La Sapienza“, Policlinico Umberto I – Roma,
Specialista in Endocrinologia e Malattie Metaboliche,
Specialista in Psichiatria,
Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica
Dott.ssa Tiziana Fortuna
Dottore di Ricerca in Diritto Pubblico interno e comunitario
Dip. di Giurisprudenza
Università degli Studi di Catania
Dr. Enrico Solerio
Specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Master in Omeopatia
Torino
Dr.ssa Silvia Marchi
Specialista in Pediatria
Pediatra di base presso la ASL di Modena
Dr.ssa Patrizia Gentilini
Medico chirurgo, specialista in Oncologia Generale ed Ematologia
Forlì (FC), Segretario Sez. ISDE Forlì-Cesena
Dr. Marco Caldiroli
Medico, Presidente di Medicina Democratica ONLUS
Dr. Ruggero Ridolfi
Medico Oncologo Endocrinologo, Coordinatore Sez. ISDE Forlì-Cesena
Dott. Giuseppe Timoncini
Medico Pediatra Allergologo, Vice presidente Sez. ISDE Forlì-Cesena
Dr. Mauro Paglierani
Consigliere Ordine dei Medici e Odontoiatri di Trento
Odontoiatra, Trento
Dr. Emanuele Paltrinieri
Medico Chirurgo, Specializzato in Ortopedia
Lucca
Dr. Mario Frusi
Medico libero professionista
Referente ISDE-medici per l’ambiente per la provincia di Cuneo
Dr.ssa Fiorella Belpoggi
Biologo, patologo, esperta di Scienze ambientali
Direttore, Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni
Istituto Ramazzini
Bentivoglio, Bologna
Dr. Giovanni Del Gaiso
Specialista in Odontoiatria
Socio ISDE
Responsabile per le patologie legate all’ambiente dell’Ordine dei medici di Pesaro-Urbino
Fano (PU)
Dr. Ugo Corrieri Psichiatra Marina di Grosseto (GR) Presidente della Sezione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia della Provincia di Grosseto
Dr. Marco Calgaro MMG – specialista in geriatria ASL 13 – Novara Referente ISDE Novara
Dr. Antonio Maria Pasciuto
Specialista in Medicina Interna
Membro Consiglio Direttivo EUROPAEM (European Academy for Environmental Medicine)
Dott.ssa Silvia Gaudenzi
Fisico Associato INAF
Ricercatore e Professore Aggregato in pensione
Dipartimento di Fisica-Università La Sapienza, Roma
Dr. Davide Francomano
Medico specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio
Dottorando in Scienze Endocrinologiche, Andrologiche e Metaboliche
Università La Sapienza, Roma
Dr. Mario Franzini
Specialista in Chirurgia Generale e Chirurgia Vascolare
già Primario presso ASL di Reggio Emilia
Libero Professionista a Guastalla (RE)
Dr.ssa Ida Santellocco
Pediatra, pensionata SUMAI, Roma
Dr. Vincenzo Petrosino Medico Chirurgo
specialista in Chirurgia Oncologica, medico Isde
Dr.ssa Cecilia Castellani
Medico specialista in Ostetricia e Ginecologia
Pontedera (PI)
Dr.ssa Anna Maria Falasconi
Pediatra di famiglia, Roma
membro di ISDE Italia
componente del gruppo PUMP- Pediatri Per Un Mondo Possibile, ACP – Associazione Culturale Pediatri
Dr. Emilio Arisi
Specialista Ostetricia Ginecologia
Trento
Dr. Cirino Strano
Medico Chirurgo
Referente Regionale WWF Sicilia per il MUOS
Presidente del WWF Ibleo Ipparino
Consigliere Scientifico dell’Associazione “Movimento No MUOS Sicilia”
Dr. Massimo Melelli Roia
Medico Chirurgo Libero professionista a Perugia
Omeopata, agopuntore
Dr. Paolo Bortolotti
Specialista in neurologia e neurogisiologia clinica
Responsabile del Laboratorio Neurofisiologia Clinica
Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari Trento
Ospedale “Villarosa“, Pergine Valsugana (TN)
Dott. Massimo Coraddu
Fisico, collaboratore esterno del Dipartimento di Energetica (DENERG) del Politecnico di Torino
Prof. Claudio Manfredotti Università degli Studi di Torino Dipartimento di Fisica Dr.ssa Denise Zanin medico di medicina generale Bolzano
Dr.ssa Annalena Saletti
Medico, Pediatra convenzionato AUSL Forlì
Dr.ssa Annamaria D’Alessandro
Igienista e medico omeopata
ASL città di Milano
Dr. Vitale Valentino
Medico gastroenterologo, Roma
Dr.ssa Lorella Ciferri
Pediatra
ASUR Marche Area Vasta 4 Fermo
Dr. Peppino Bellusci
Medicina Generale e d’Urgenza
SUEM 118 Cosenza
Dr. Domenico Agrusta
Medico chirurgo specialista in Odontostomatologia
Vicepresidente ISDE Taranto
Dr. Floriano Marsili
Medicina generale
Specialista in fisioterapia
ASUR 111 Fermo
Dr. Manrico Guerra
Medico medicina generale, spec. Endocrinologia
AULS Parma
Associazione Medici per l’ambiente ISDE -Parma
Dr. Giovanni Cappellari
Spec. Malattie Apparato Respiratorio, Farmacologia,
già Primario ospedaliero nella ULSS2 di Feltre (BL)
Dr.ssa Cervigni Giuliana
Medico chirurgo specialista in medicina fisica e riabilitazione
Azienda provinciale Socio Sanitaria Trento
Dr.ssa Myriam Zucca
Specialista in Dermatologia e in Immunologia Clinica e Allergologia
Dirigente medico AOU Cagliari
Dr. Roberto Cappelletti
Specialista in Ortopedia e Chirurgia Generale
Presidente sezione ISDE Trentino (a nome della sezione)
Dr.ssa Paola Pamich
Medico chirurgo, San Colombano Certenoli (GE)
Dr. Sergio Zarrilli
Pediatra di famiglia, Campobasso – ASReM Regione Molise
Dr.ssa Cristiana Pederzolli
Medicina fisica e riabilitazione
Presidio Ospedaliero Villa Rosa Pergine Valsugana (TN)
Dott. Stefano Gallozzi
Ricercatore presso l’INAF, Roma
Dr. Dioinisio Valente
Medico di Medicina Generale, Pescara
Dr.ssa Caterina Pastori specialista in Medicina Interna
Medico di Medicina Generale, ISDE Verona
Dr. Sandro Zorzi
Segretario ISDE Sezione di Padova
Dr. Ernesto Burgio
Pediatra, Presidente del Comitato Scientifico di Medici per l’Ambiente – ISDE
Dr. Franco Cherubini
Medico-Odontoiatra, Vetralla (VT)
Dr.ssa Annunziata Patrizia Di Fonte
Medico di Medicina Generale convenzionato ASL Regione Lombardia
Specialista in Medicina del Lavoro
Dr.ssa Maria Concetta Digiacomo
Medico di Medicina Generale, specialista in Medicina Interna
ASL n° 15 – Cittadella – Camposampiero (PD)
Dr.ssa Anna Guzzardo
Medico di Medicina Generale Convenzionato ASP206, Palermo
Dott.ssa Annamaria Moschetti
Pediatra di famiglia
ASL Taranto 1
Palagiano
Dr. Andrea Cormano
Medico Chirurgo, Roma
Dott.ssa Anna Maria D’Amici
Dirigente medico ASL RMA Specializzazione Igiene, Roma
Dott.ssa Teresa Del Gaudio
Specialista in Pediatria
U.O.M.I. Distretto Sanitario n. 71 Sapri, ASL Salerno
Dr. Gian Luca Garetti
Medico-psicoterapeuta, Firenze, Medicina Democratica, ISDE
Dr. Luigi Gasparini
Specializzazione Igiene e Medicina Preventiva, Ferrara
Dr.ssa Nadia Comper
Pediatra, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari Trento
Pergine Valsugana (TN)
Dott.ssa Monica Lazzarin
Fisico, Ricercatore presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia,
Università di Padova
Dr.ssa Casali Sofia
Medico di Medicina Generale, Specialista in Medicina Interna , Usl di Piacenza
Castell’Arquato (PC)
Dr. Luigi Carpentiero
Medico del lavoro, ASL 10 Firenze
Medicina Democratica Onlus
Dr. Sandro Rinaldi
Specializzato in Allergologia
Specializzato in Ematologia
Medico di Medicina Generale convenzionato con l’Azienda Sanitaria di Bolzano
Associazioni
Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (AMICA)
www.infoamica.it
Associazione “Coordinamento dei Comitati di Roma Nord”, Roma
cittadiniattivi@libero.it
Associazione Italia Nostra Castelli Romani, Roma
Associazione Amici della Sensibilità Chimica Multipla
http://www.mcscommunity.info
Associazione Elettrosmog Sicilia
www.elettrosmogsicilia.org
Medicina Democratica ONLUS
Comitato No Antenne al Drive In, Roma
Tribunale della Salute di Potenza Picena (MC)
L’Associazione Turistica Pro Loco di Niscemi (CL)
Federazione nazionale Pro Natura
http://www.pro-natura.it
Istituto GEA
Istituto italiano per la promozione dell’Analisi Geobiofisica e Geobiologica, Mantova
Associazione ViviamoVitinia ONLUS, Roma
Associazione ABITARE bio di Messina www.abitarebio.org
Associazione Italiana Esposti Amianto (AIEA)
www.associazioneitalianaespostiamianto.org
European Consumers
www.europeanconsumers.it
Pro Natura Torino
http://torino.pro-natura.it
Associazione Italiana Medicina Ambiente e Salute (ASSIMAS)
www.assimas.it
Associazione di via P.Sottocorno, Sesto San Giovanni (MI)
Associazione Querciantica – Camugnano (BO)
Associazione Elettrosensibili Italiana (AIE)
www.elettrosensibili.it
Associazione ambo locale GCReR Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma
www.gestionecorrettarifiuti.it
Circolo “Angelo Vassallo“ affiliato Legambiente, Como
Associazione Culturale Città Prestata
www.cittaprestata.it
Fondazione Progenies, Firenze
www.fondazioneprogenies.com
Associazione Consumatori Utenti della Toscana (ACU Toscana)
www.acutoscana.org
La Lampada di Aladino Onlus, Associazione per l’assistenza globale al malato oncologico
Brugherio (MB)
www.lampada-aladino.it
Associazione di Promozione Sociale Amico Giardiniere, Mestre (VE)
www.amicogiardiniere.it
Associazione Italiana Persone Down sezione di Belluno
www.aipdbelluno.org
Collettivo Nonviolento Uomo Ambiente della Bassa- RE
Associazione Consumatori Utenti (ACU), Milano
Codici – Centro per i Diritti del Cittadino Onlus, sede di Lecce
www.codici.org
Comitato Cittadino per la Tutela della Salute e dell’Ambiente di Alberobello (BA)
https://www.facebook.com/ComitatoCittadinoTutelaSaluteAmbienteAlberobello?ref=hl
Comitati Legalmente Costituiti
Comitato Mamme NoMuos di Caltagirone (CL)
Comitato cittadino NEAC (no elettrosmog a Capurso – Bari)
Coordinamento Comitati Quinto (ora Quarto) Municipio, Roma
C.d.q. Parco della Vittoria-Silvio Messina, Roma
www.parcodellavittoria.it
Unione Comitati di Ostia, Roma
www.facebook.com/unionecomitatiostia
Coordinamento dei comitati spontanei di Torino e Provincia contro l’Elettrosmog
Il Gruppo piazza Freguglia contro l’elettrosmog, Torino
Comitato di Volontariato Quartiere Stadio Strulli, Monsummano Terme (PT)
Comitato Promotore per la tutela dell’Infernetto, Roma
Comitato Difesa Ambiente Guidonia Montecelio, Roma
Comitato No Antenna Pescara Colli (PE)
Movimento NO MUOS Sicilia, Niscemi (CL)
Coordinamento dei Comitati NO MUOS, Sicilia
Comitato No Antenne Pedavena (BL)
Comitato Spontaneo StopAntenna, Velletri (Roma)
———————————————————————-
1 Johansson O., The London Resolution, Pathophysiology 16 (2009) 247–24.
2 Risoluzione di Potenza Picena, 21 aprile 2013.
3 Electromagnetic fields from mobile phones: health effect on childre and teenagers, Resolution of the Russian National Commitee on Nonionizing Radiation Protection, April 2011, Moscow.
4 Appello di Friburgo, 9.10.2002.
5 The Benevento Resolution 2006, Electromagnetic Biology and Medicine, 25:4, 197 – 200.
6 Risoluzione dell’Assemblea Plenaria del Consiglio d’Europa n. 1815 del maggio 2011.
7 Consenso di Seletun
8 Rapporto Bioinitiative 2007 e 2012; ICEMS Monograph, 2010.
9 Appello di Friburgo, IGUMED – Associazione interdisciplinare per la medicina ambientale, 9.10.2002; Appello di Bamberg, 50 medici olandesi chiedono protezione dai rischi da radiazioni elettromagnetiche,
Comunicato stampa di Stralingsrisicos, 8 aprile 2009
10 Hardell L. e Carlberg M., Mobile phone and cordless phone use and the risk for glioma – Analysis of pooled case control studies in Sweden, 1997–2003 and 2007–2009, in Pathophysiology, pubblicato online il 28 ottobre 2014.
11 Coureau G. e altri, Mobile phone use and brain tumours in the CERENAT case-control study, Occup Environ Med doi:10.1136/oemed-2013-101754.
12 Dämvik M. e Johansson O., Health Risk Assessment of Electromagnetic Fields: A Conflict between the Precautionary Principle and Environmental Medicine Methodology, Reviews on Environmental Health, volume 25, No. 4, 2010.
13 Art. 14, comma 8, L. 221/2012.
14 L. 73/2010, L. 111/2011, D.Lgs. 70/2012, L. 164/2014
15 Fragopoulou AF e al. (2010). Whole body exposure with GSM 900MHz affects spatial memory in mice. Pathophysiology, 17(3):179-187; Fragopoulou AF et al. (2012). Brain proteome response following whole body exposure of mice to mobile phone or wireless DECT base radiation. Electromagn Biol Med, 31(4):250-274.
16 Atasoy HI, et al. Immunohistopathologic demonstration of deleterious effects on growing rat testes of radiofrequency waves emitted from conventional Wi-Fi devices. J Pediatr Urol. 2012 Mar 30.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22465825.
17 Aynali G et, Modulation of wireless (2.45 GHz)-induced oxidative toxicity in laryngotracheal mucosa of rat by melatonin. Eur Arch Otorhinolaryngol. 2013 May;270(5):1695-700. doi: 10.1007/s00405-013-2425-0. Epub 2013 Mar 12. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23479077
18 Oksay T, et al. Protective effects of melatonin against oxidative injury in rat testis induced by wireless (2.45 GHz) devices. Andrologia. 2012 Nov 12.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23145464
19 Marinelli F. e al., Exposure to 900 MHz electromagnetic field induces an unbalance between pro-apoptotic and pro-survival signals in T-lymphoblastoid leukemia CCRF-CEM cells Journal of cellular physiology, 198:324–332 (2004).
20 Avendaño C, et al. Use of laptop computers connected to internet through Wi-Fi decreases human sperm motility and increases sperm DNA fragmentation. Fertil Steril. 2012 Jan;97(1):39-45.e2.
21 Barteri M., Pala A., Rotella S., Structural and kinetic effects of mobile phone microwaves on acetylcholinesterase activity, Biophys. Chem.. 2005, Mar 1;113(3):245-53.
22 Nittby H e al. (2008). Radiofrequency and extremely low-frequency electromagnetic field effects on the blood-brain barrier. 323 Electromagn Biol Med, 27(2):103-126.

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