Roma contro l'Elettrosmog

IL TAR LAZIO PROMUOVE IL REGOLAMENTO ANTENNE DELLA CAPITALE. BOCCIATE LE CENSURE DEI GESTORI DI TELEFONIA MOBILE

Dopo due anni di attesa, rispetto ai ricorsi promossi dalle quattro compagnie di telefonia mobile, che si contendono il mercato delle antenne sui tetti della Capitale, il TAR Lazio ha sonoramente bocciato su tutti i fronti le censure avanzate al testo del Regolamento per la localizzazione, l’installazione e la modifica degli impianti di telefonia mobile, approvato nel 2015 dalla Giunta presieduta dal Sindaco Marino e dall’Assemblea capitolina, su iniziativa dei consiglieri Gemma Azuni e Athos De Luca.

Il Tar, con sentenze 11473/11342/11345/11346, pubblicate tra il 16 ed il 20 novembre u.s., ha ritenuto infondati praticamente tutti i motivi con cui le compagnie di telefonia mobile hanno eccepito gran parte degli articoli che compongono il Regolamento, convalidando, punto per punto, il sistema di norme, costruito intorno al principio delle tre P: Pianificazione, Precauzione e Partecipazione.

Queste sentenze, pertanto, confermano che il lavoro di stesura, elaborato attraverso il confronto e la partecipazione dei cittadini al tavolo organizzato dal Campidoglio, è servito a definire un quadro di norme in grado di garantire certezza e trasparenza nonché efficaci forme di tutela della popolazione rispetto alla esposizione incontrollata ai campi elettromagnetici, effetto del far west instaurato con l’assalto di migliaia di antenne al territorio urbano.

Ora, dunque, avanti tutta, l’Amministrazione Raggi non ha più alibi per indugiare nell’applicazione del Regolamento e nel varo del Piano Regolatore degli impianti, strumenti che, se ben utilizzati, possono restituire alla Capitale quella dignità perduta in tanti anni di anarchia, sudditanza e debolezza delle istituzioni.

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