Roma contro l'Elettrosmog

TLC, IL DECRETO SEMPLIFICAZIONE LEGITTIMA LA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DEI COMUNI. NELLA SABINA UN ESEMPIO VIRTUOSO: IL PRAEET SCONFIGGE “ANTENNA SELVAGGIA”

Il Decreto Semplificazione, all’art. 38, 6° comma DL 76/2020, da un lato ha ridotto le capacità offensive dei sindaci in tema di gestione delle antenne di telefonia mobile, delineando una impostazione restrittiva delle competenze in ambito locale, con il divieto di introdurre limitazioni generalizzate delle installazioni, dall’altro ha legittimato la pianificazione regolamentata, introducendo il principio di tutela delle c.d. “aree sensibili” (es., scuole, ospedali, ecc..).

Un esempio virtuoso di applicazione di tale principio è stato sperimentato in un piccolo borgo della Comunità Montana della Sabina, Torri in Sabina, ove il Sindaco ha avuto ragione, dapprima al Tar e, successivamente al Consiglio di Stato, per aver negato ad un operatore telefonico l’autorizzazione di installare un’antenna in una porzione di territorio urbano, non contemplata nel Regolamento e nel Piano territoriale (il PRAEET), di cui l’ente locale si è avvalso ai sensi dell’art. 8, 6° comma L. 36/2001.

L’ordinanza dei due organi di giustizia amministrativa non lascia spazio ad equivoci, sancendo il pieno diritto del Comune di Torri in Sabina di gestire la localizzazione degli impianti di telefonia mobile, in armonia alle linee guida contenute nel Piano di Riassetto Analitico delle Emissioni Elettromagnetiche Territoriali (PRAEET).

In questo modo viene superata la pretesa del gestore di installare le antenne in ogni parte del territorio, senza la compartecipazione dell’ente locale, restituendo dignità a quegli strumenti urbanistici che conferiscono al Comune il ruolo di protagonista delle scelte strategiche nel territorio amministrato, ruolo finora subordinato ai capricci (esigenze) degli operatori nonché all’incertezza del quadro normativo.

Torri in Sabina ha sottoscritto, insieme ad altri 11 comuni appartenenti alla Comunità Montana, un accordo per tutelare il territorio dall’assalto di tralicci e ripetitori di telefonia mobile, con l’obiettivo di difendere la salute, valorizzare l’ambiente e il paesaggio nonché esaltare la vocazione turistica che la contrassegna.

Il modello urbanistico/ambientale adottato con il PRAEET conferisce a questa ampia porzione di territorio sabino l’ambiziosa patente di “Area Elettrosmog Free” (AEF), ove tecnologia e tutela della salute e dell’ambiente trovano ampia convergenza e formale riconoscimento.

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